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Lavoro 18 Set 2022 | aggiornato il: 20 Set 2022

Come diventare procuratore sportivo?

Ti interessa lo sport (magari il calcio in particolare) e vorresti diventare procuratore sportivo? Questa figura professionale opera da intermediario tra gli atleti e la società che li recluta, muovendosi con abilità e avvedutezza nel mercato sportivo per gestire al meglio gli interessi di chi assiste. Se questa è la strada che desideri intraprendere, vediamo insieme l’iter per svolgere al meglio questa professione.

 

Di cosa si occupa, esattamente, un procuratore sportivo?

Il procuratore sportivo si assicura che gli atleti che rappresenta ottengano condizioni vantaggiose all’interno del loro contratto di assunzione, rinnovo oppure trasferimento. Questa figura professionale si può occupare anche dei diritti di immagine degli atleti e delle loro pubbliche relazioni.

 

Anche se il termine procuratore sportivo si riferisce a una persona che può operare in differenti ambiti (calcio, pallacanestro, eccetera) di solito questa figura è particolarmente richiesta in ambito calcistico. In questo caso, il procuratore calcistico cura e gestisce gli interessi dei calciatori, tutelandoli dal punto di vista contrattuale e occupandosi anche della loro immagine.

 

Perciò, chi ha intenzione di diventare procuratore sportivo, dovrà possedere approfondite conoscenze a livello economico e giuridico come per esempio:

  • Conoscere le varie branche del diritto.
  • Conoscere i vari regolamenti sportivi a livello nazionale e internazionale.
  • Sapere le dinamiche interne al mercato in cui opera.
  • Occuparsi delle pratiche contabili e fiscali.
  • Svolgere altre eventuali attività, come occuparsi dei diritti di immagine e delle pubbliche relazioni del proprio cliente.

Consultare un manuale pratico per diventare procuratore sportivo può affiancarti nel tuo percorso:

 

Il nuovo procuratore sportivo

 

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  • Vigo, Pierluigi (Author)

 

Quali corsi frequentare per diventare procuratore sportivo

Non è necessario possedere una laurea per svolgere la professione di procuratore sportivo, ma è sicuramente utile conseguirne una, tanto meglio se in Giurisprudenza, Economia o anche Scienze Motorie.

 

Infatti, quella del procuratore sportivo è una professione di grande responsabilità e richiede anche una mente flessibile, dialogica, aperta, e una certa intelligenza emotiva, per sapersi interfacciare con più persone e stabilire un rapporto di fiducia con i propri atleti: per acquisire queste competenze o per migliorarle, è utile frequentare le Università Telematiche riconosciute dal MIUR o anche corsi di Laurea tradizionali, sia Triennale sia Magistrale.

 

È possibile frequentare un corso di Laurea online?

Frequentare un corso di Laurea Telematico può essere comodo e tornare utile a chi sia impossibilitato a seguire lezioni o seminari in presenza, specie se nel frattempo si sta svolgendo un’altra professione per iniziare a guadagnare qualcosa.

 

Le Università telematiche possono rilasciare titoli ufficiali e spendibili, consentono anche di studiare dal luogo e con i mezzi che si preferiscono. I docenti sono altamente qualificati e accompagnano il corsista e lo studente nel proprio percorso di studio tramite videolezioni interattive, webinar, forum ed esercitazioni di vario tipo.

 

Se questa modalità di studio ti interessa, puoi optare per un corso di laurea online in Scienze Motorie: al suo interno sono inclusi insegnamenti che affrontano e approfondiscono adeguatamente il mondo sportivo a 360 gradi, senza tralasciare l’aspetto giuridico-economico. La preparazione ottenuta mediante questo percorso di studi consente di affrontare poi con sicurezza e preparazione l’esame di abilitazione per diventare procuratore sportivo.

 

Puoi iniziare a conoscere qualcosa di più sulla carriera e l’attività di procuratore sportivo, consultando un manuale pratico:

 

Procuratore sportivo: Il manuale per saperne di più 

 

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  • Cataliotti, Jean-Christophe (Author)

 

Ecco l’esame per diventare procuratore sportivo

L’esame di abilitazione per procuratori sportivi è diventato obbligatorio dal 13 luglio 2019. Ecco i requisiti per riuscire ad accedere:

  • Diploma di scuola superiore o altro titolo equivalente.
  • Nazionalità italiana o nazionalità di un altro Paese dell’Unione Europea.
  • È necessario godere dei diritti civili.
  • È necessario aver svolto un tirocinio di almeno sei mesi presso un procuratore sportivo.

Invece, non potrà essere ammesso chi abbia riportato nella sua carriera condanne penali negli ultimi cinque anni per delitti non colposi, oppure condanne per doping o frode sportiva. In cosa consiste esattamente l’esame, o meglio, gli esami per diventare agente sportivo? Vediamolo insieme.

 

Esame di abilitazione CONI

L’esame di abilitazione CONI per diventare procuratore sportivo calcistico prevede una prova scritta e una orale. La prima dura 20 minuti e include 30 domande a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, in particolare:

  • 15 domande di diritto dello sport
  • 10 domande di diritto privato
  • 5 domande di diritto amministrativo

Chi risponda correttamente ad almeno 20 domande avrà la possibilità di accedere alla prova orale (che ha sede a Roma), durante la quale dovrà rispondere ad almeno 3 domande, una per ogni materia. Per superare la prova e accedere poi all’esame FIGC, il candidato dovrà aver ottenuto una media di 6/10 sulle 3 domande.

 

Esame di abilitazione FIGC

La prova FIGC è scritta e include 20 domande con 3 alternative di risposta, le quali trattano i seguenti argomenti:

  • Statuto della F.I.G.C.
  • Codice di Giustizia Sportiva della F.I.G.C.
  • Norme Organizzative Interne alla F.I.G.C.
  • Regolamento degli Agenti Sportivi della F.I.G.C.
  • Accordi collettivi tra F.I.G.C e Leghe Professionistiche/A.I.C.

I candidati hanno a disposizione 30 minuti per rispondere correttamente ad almeno 17 domande, in modo da superare l’esame e iscriversi nei registri del CONI e della FIGC. È necessario che l’iscrizione vada rinnovata annualmente.

written by Redazione
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